Aggiornato al 6 settembre 2026
Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal D.M. 7 agosto 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, sostiene interventi di piccole dimensioni per migliorare l’efficienza energetica e produrre energia termica da fonti rinnovabili. Per famiglie, proprietari, inquilini, condomìni e altri soggetti privati rappresenta un’alternativa concreta alle detrazioni fiscali, perché il contributo è erogato dal GSE secondo requisiti tecnici, formule e massimali stabiliti dal decreto.
Quali sono i vantaggi per gli utenti privati?
- Contributo economico diretto: non è una detrazione da recuperare esclusivamente attraverso le imposte, ma un incentivo riconosciuto dal GSE dopo la verifica della domanda.
- Riduzione del costo dell’intervento: l’importo dipende dalla tecnologia installata, dalle prestazioni, dalla potenza, dalla zona climatica, dalla spesa ammissibile e dagli specifici massimali.
- Minori consumi e maggiore comfort: la sostituzione di impianti obsoleti può ridurre il fabbisogno energetico e migliorare riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.
- Valorizzazione dell’immobile: un impianto efficiente e correttamente documentato migliora la qualità energetica dell’edificio.
- Procedura semplificata per alcuni apparecchi: quando il prodotto è presente nel Catalogo degli apparecchi prequalificati del GSE, parte dei dati tecnici risulta già verificata.
L’incentivo effettivo non coincide automaticamente con una percentuale fissa della fattura: deve essere calcolato caso per caso secondo le formule e i limiti del Conto Termico 3.0.
Interventi ammessi per abitazioni e condomìni
Per gli edifici residenziali privati sono incentivabili principalmente gli interventi del Titolo III dedicati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e ai sistemi ad alta efficienza:
- sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con pompe di calore elettriche o a gas, anche aerotermiche, geotermiche o idrotermiche;
- sostituzione con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore conformi ai requisiti previsti;
- sostituzione con generatori di calore a biomassa, nel rispetto dei requisiti tecnici e ambientali;
- installazione di impianti solari termici per acqua calda sanitaria, integrazione del riscaldamento o solar cooling;
- sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore;
- sostituzione dell’impianto esistente mediante allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente;
- sostituzione totale, parziale o funzionale con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
Edifici privati del settore terziario
Per soggetti privati che intervengono su edifici non residenziali del settore terziario il Conto Termico 3.0 può ammettere, oltre agli interventi impiantistici del Titolo III, anche interventi di efficienza energetica del Titolo II, tra cui:
- isolamento termico delle superfici opache e, nei casi previsti, ventilazione meccanica controllata;
- sostituzione di finestre e infissi;
- schermature e sistemi di ombreggiamento solare;
- trasformazione dell’edificio in edificio a energia quasi zero, nei casi ammessi;
- sostituzione degli impianti di illuminazione;
- sistemi di building automation;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e impianti fotovoltaici con accumulo, esclusivamente nelle configurazioni e negli abbinamenti richiesti dal decreto, in particolare insieme alla sostituzione dell’impianto con pompa di calore elettrica.
È quindi importante distinguere tra abitazione privata ed edificio privato terziario: non tutti gli interventi del Titolo II sono disponibili per gli immobili residenziali.
Requisiti fondamentali
In linea generale, l’intervento deve riguardare un edificio esistente o una sua unità immobiliare già iscritta al catasto edilizio urbano, non in costruzione, e dotata di un impianto di climatizzazione invernale esistente e funzionante alla data di entrata in vigore del decreto.
Quando l’intervento prevede la sostituzione dell’impianto, il nuovo impianto deve essere registrato nel catasto regionale degli impianti termici, ove presente. Occorre inoltre rispettare i requisiti tecnici della specifica tecnologia, conservare fatture e pagamenti tracciabili, certificazioni, schede tecniche, dichiarazioni e titoli autorizzativi eventualmente necessari.
Come si richiede l’incentivo?
Per i privati la modalità ordinaria è l’accesso diretto: la richiesta viene presentata attraverso il portale del GSE entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento, allegando la documentazione prevista. Prima di acquistare o installare gli apparecchi è consigliabile verificare l’ammissibilità del prodotto e impostare correttamente pagamenti, fatture e documenti.
Per le persone fisiche e i condomìni, il Conto Termico 3.0, salvo le eccezioni previste, non è cumulabile con altri incentivi statali riferiti alle stesse spese. La scelta tra Conto Termico e altre agevolazioni deve quindi essere valutata prima di iniziare l’intervento.
Una verifica preventiva evita errori
La presenza di una tecnologia nell’elenco generale non garantisce da sola l’accesso all’incentivo. Devono essere verificati edificio, impianto preesistente, caratteristiche del nuovo sistema, potenza, requisiti del prodotto, spese ammissibili e documentazione.
Termotecnica Service S.r.l. supporta privati, condomìni, imprese ed enti nella valutazione tecnica degli interventi, nella scelta delle soluzioni e nella predisposizione della documentazione necessaria.
Preventivi e sopralluoghi sono gratuiti. Chiama l’ufficio al +39 0825 270017, scrivi a info@termotecnicaservice.com oppure visita la pagina Conto Termico 3.0 e incentivi.
Fonti ufficiali: D.M. 7 agosto 2025 – Conto Termico 3.0; GSE – requisiti dell’edificio; GSE – requisiti dell’impianto; GSE – cumulabilità. Le informazioni sono generali: ammissibilità e incentivo devono essere verificati sul singolo intervento secondo le Regole Applicative vigenti.